MEDITAZIONI DI RINASCITA

1 mar - 21 mar, 06:30-07:00
via ZOOM con registrazione
Scopri di più →

大寒 Dà Hán, il GRANDE FREDDO: pulizia energetica e preparazione alla Primavera

大寒 Dà Hán, il GRANDE FREDDO: pulizia energetica e preparazione alla Primavera

Nel periodo del Gran Freddo la Natura riposa e invita anche noi a rallentare. È il tempo della purificazione, dell’ordine e dell’ascolto profondo. Vediamo qualche pratica utile.

大寒 Dà Hán – Gran Freddo - 20 gennaio – 3 febbraio - Il freddo raggiunge il suo picco

È l’ultimo periodo di freddo vero (per saperne di più sui nodi stagionali qui) quello in cui le temperature arrivano al loro minimo: l’ultimo momento di “letargo” della Terra prima che la Natura cominci, lentamente, il suo risveglio.

È ancora il tempo di prenderci cura di noi, di nutrirci con attenzione attraverso pietanze calde, di riposare molto e di vivere prevalentemente negli spazi interni.
Dal punto di vista dell’interiorità possiamo lavorare su due fronti:

  • Introspezione, pianificazione e riflessione.
    Nel definire i nostri obiettivi e nello scrivere i nostri piani è utile “navigare” con le energie dell’anno invece che combatterle. Per scoprire l’impatto che hanno su ognuno di noi, puoi dare un’occhiata a questo incontro (qui).
  • Purificazione.
    Si puliscono gli spazi abitativi per eliminare le energie stagnanti e fare posto a nuove vibrazioni, in sintonia con lo spirito di rinnovamento che arriverà con la Primavera.

Facciamo pulizia, dunque!

Quando si parla di pulizia energetica si sottintende, in primis, l’aver già fatto ordine e pulizia a livello fisico: non si passa direttamente ai piani sottili, si lavora prima su quelli materiali. È per questo che anche il Feng Shui (antichissima arte taoista, estremamente strategica, se vuoi conoscerla, qui trovi un evento gratuito di presentazione) utilizza come primo strumento di riequilibrio energetico degli ambienti proprio la pulizia e l’ordine.

Dove questi mancano, infatti, il ristagno non è solo energetico ma anche fisico. Pensate a quante cose, nel corso della nostra vita, sono andate perse perché fagocitate dal disordine. Quanto tempo abbiamo sprecato cercando oggetti che non erano al posto giusto (devo continuare?).

Questo lavoro di ordine e pulizia è un impegno che va rinnovato continuamente: sappiamo tutti che nell’universo l’entropia aumenta e, con essa, il disordine. Accanto a quest’attenzione costante, però, esistono momenti in cui si apre uno spazio più sottile, più energetico, per intervenire in modo più profondo.

Le nostre case, gli ambienti in cui trascorriamo molto tempo, assorbono e risentono delle energie che portiamo dall’esterno, delle energie delle persone che vi entrano, e così via.

Immagine articolo
Gli aspetti energetici che influenzano le energie dei nostri luoghi - fonte LA PULIZIA ENERGETICA DELLA CASA G. Huber

Ecco perché, da sempre e in tutte le culture, sono stati adottati metodi più o meno rituali per eliminare le energie pesanti e creare spazio per il nuovo.

Questo periodo, l’ultimo che precede la rinascita primaverile, è esattamente il momento giusto per purificare, affinché il vecchio se ne vada e ci sia spazio per ciò che deve arrivare. Nel Taoismo esistono incantazioni (mantra) che favoriscono la pulizia energetica degli ambienti e che agiscono direttamente sui luoghi. Incantazioni e talismani vengono utilizzati periodicamente o in caso di necessità. Per lavorare con questi strumenti, però, è necessario essere praticanti.

Esistono poi tecniche che utilizzano il Fuoco, l’unica energia in grado di trasformare attraverso il passaggio di stato. Quella portata da questo elemento è una trasformazione verticale, molto diversa dalla trasformazione orizzontale tipica dell’energia della Terra, almeno nella visione energetica taoista.

Mi sono imbattuta, qualche tempo fa, durante i miei studi sul Feng Shui, in un testo molto interessante: La pulizia energetica della casa di Georg Huber. L’autore ha avuto una vita intensa ed è giunto a questi strumenti di purificazione quasi attraverso una canalizzazione. Di seguito ne sintetizzo alcuni passaggi, lasciando a voi eventuali approfondimenti (in qualunque pratica, l’attivazione individuale è fondamentale ed è ciò che permette di ottenere risultati).

Immagine articolo

La pulizia

Le procedure di pulizia eseguite con il fuoco utilizzano resine, incensi o piante essiccate che, bruciando, rilasciano un fumo purificatore. Questo va portato “a spasso” in tutte le stanze della casa, insistendo in particolare sugli angoli, affinché possa agire sulle energie del luogo. Il tutto va fatto a finestre spalancate, sia per evitare di intossicarsi, sia soprattutto per permettere al vecchio di uscire e al nuovo di entrare, sempre prestando attenzione al potere del fuoco.

Nel caso si voglia eseguire una vera e propria fumigazione, il fumo viene prodotto da un carboncino acceso sul quale si bruciano incenso o resine. Questa procedura, un po’ più elaborata, richiede molta attenzione e l’uso di una ciotola di terracotta dai bordi spessi, riempita con sabbia di quarzo, oltre a una pinza per tenere il carboncino mentre lo si accende. Il fumo prodotto è più denso e intenso rispetto a quello ottenuto con le sole piante essiccate.

Se si utilizzano rametti di piante essiccate, una volta accesi può risultare comunque comodo, invece di tenerli in mano, appoggiarli in una ciotola di terracotta con un po’ di sabbia.

Indipendentemente dalla tecnica utilizzata, è importante, una volta concluso il rituale, restituire alla Terra i residui del processo, ovvero le ceneri, e ringraziare le piante che ci hanno donato rametti, incenso o resine.

Quali piante

Vi sarà capitato di sentire parlare del potere purificatore del Palo Santo o della Salvia Bianca. Personalmente, però, abbraccio l’indicazione, sempre più diffusa, di non ricorrere a erbe esotiche, ma di utilizzare ciò che cresce spontaneamente alle nostre latitudini.

Questo approccio è più etico, meno impattante sull’ecosistema e riconosce alla Natura la capacità di provvedere autonomamente a ciò che serve per mantenere una buona qualità di vita e ambienti in salute.

Nel nostro orto, se siamo fortunati ad averne uno, o nei nostri giardini, possiamo raccogliere rametti di rosmarino, salvia (sì, salvia comune, non necessariamente salvia bianca), menta o timo. Essiccati preferibilmente al sole, ma anche sul termosifone in questa stagione, diventano meravigliosi “folletti pulitori” al nostro servizio.
C’è anche chi suggerisce l’uso della calendula, quel fiorellino impertinente, oppure dei rametti di abete.

Ma prima di fare la pulizia…

La pulizia che possiamo fare in casa con rametti e fumi è una pulizia, per così dire, superficiale o ordinaria. Diverso è intervenire sulle energie di una casa in caso di trasloco o quando si devono correggere energie particolarmente pesanti in ambienti già abitati (ricordando comunque che non esiste un concetto assoluto di “energie pesanti”, ma che tutto è in relazione all’impatto che hanno su di noi).

Quando si lavora a un livello più profondo, prima di agire è necessario essere energeticamente schermati, poiché i luoghi possono agire potentemente su di noi.

Possiamo quindi parlare di pulizie ordinarie e pulizie straordinarie. In ogni caso, ciò che è sempre utile e particolarmente accessibile in questo periodo dell’anno, in cui l’energia Acqua è ancora preponderante e con essa il contatto con la nostra intuizione è cercare di sentire i nostri ambienti.

Cosa ci fa percepire che hanno bisogno di una pulizia?
Cosa sentiamo di dover togliere?
Cosa ci rallenta, ci appesantisce, crea stagnazione?

Questa fase di diagnosi racchiude il vero potere trasformativo, perché può portarci consapevolezza e la consapevolezza è sempre, e solo, il punto da cui possiamo partire.

Buona pulizia, dunque!


Vuoi saperne di più?

Prenota una chiacchierata con me per scoprire cosa possiamo fare insieme

Contattami